• facebook
  • twitter
  • instagram

Varallo

Territorio. Alla confluenza tra il torrente Mastallone e il fiume Sesia si trova la Città che, per tradizione, viene indicata come il “cuore” della Valsesia. La definizione deriva dall’importanza storica che Varallo ha rivestito nel corso dei secoli e dalla presenza cospicua di monumenti dall’incalcolabile valore religioso e artistico. La cittadina è la vera capitale del Turismo valligiano: la ricettività alberghiera, l’offerta culturale e sportiva, i monumenti e la sua eleganza ne fanno una meta ricercata dai visitatori di tutto il mondo.
Varallo è circondata da graziose frazioni (la più grande e ricca di siti di interesse è Roccapietra) e il territorio è morfologicamente variegato: comprende le alte quote di alcune cime rinomate come la Massa del Turlo (1.960 m), il Castello di Gavala (1.827 m) e la Res o Bec d’Ovaga (1.631 m) e zone più pianeggianti e basse (398 m) che corrono lungo l’area del fiume Sesia.

Arte e Cultura. I monumenti che rappresentano Varallo sono la chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Complesso Monumentale del Sacro Monte, edificati entrambi sul finire del XV secolo.
Passeggiando tra le Storiche Contrade del centro cittadino, che ricalcano l’impostazione viaria medievale della Città, si possono trovare le botteghe dell’artigianato tipico valsesiano.
In piazza San Carlo si erge Palazzo dei Musei. Il grande ed elegante edificio ospita la Pinacoteca, una delle raccolte più importanti del Piemonte, dove sono esposte opere che spaziano dal XV al XX secolo per un totale di circa 3.300 pezzi, oltre ad una ricca collezione di Maioliche, e il Museo di Scienze Naturali intitolato a don Pietro Calderini. Dall’altro lato della piazza si trova la Casa Museo Cesare Scaglia, un’esposizione dedicata all’omonimo pittore vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900 che apre le porte all’arte e alla cultura varallese e valsesiana tra gli ultimi decenni della Belle Époque e gli albori dello sviluppo turistico in senso moderno. Superato il caratteristico Ponte dedicato al generale Antonini si trova il nuovo Museo della Pesca, realizzato per celebrare una attività economica e sportiva molto importante per tutta la Valsesia, culla della celeberrima tecnica di pesca “a mosca”. Nel Museo dell’Energia, invece, si possono osservare le straordinarie macchine a vapore risalenti al 1899, utilizzate dalla manifattura cotoniera cittadina, utili per comprendere le evoluzioni tecnologiche del territorio.
L’altro simbolo di Varallo è la chiesa Collegiata di San Gaudenzio che sorge su un piccolo promontorio roccioso. Di antichissima origine, venne rimaneggiata ed ampliata nel corso dei secoli XVI – XVIII fino a raggiungere la caratteristica forma con il porticato a 28 archi antistante l’ingresso. Intitolata al protovescovo della Diocesi di Novara, la Collegiata conserva splendide opere d’arte ed è sede di una Confraternita.
Altri edifici religiosi eleganti e ricchi di opere d’arte delimitano la Città come la chiesa di San Giacomo (nei pressi del ponte Antonini) con splendide opere in stucco e una scultura di Gesù crocefisso in cartapesta, la chiesa di San Pietro Martire (direzione Fobello) con una rarissima rappresentazione dei vizi capitali, la chiesa di San Marco con il suo ricchissimo apparato decorativo cinquecentesco e il magnifico Oratorio della Madonna di Loreto (entrambi direzione frazione Roccapietra/Civiasco).
A Varallo si svolgono un gran numero di manifestazioni storiche, sempre molto partecipate. S’inaugura l’anno con il gran Carnevale: il Sindaco della Città “depone” i suoi poteri e cede il governo a Marcantonio Carlavèe e a sua moglie Cecca (le maschere principali) e tra balli, veglioni e sfilate si attende il giorno del martedì grasso con la cottura della famosa Paniccia, per poi concludere i festeggiamenti la sera del Mercoledì delle Ceneri con il processo e il rogo al Marcantonio. Non mancano manifestazioni a carattere religioso come la processione “delle Sette Marie” (periodo pasquale) e la processione della Madonna Incoronata (lunedì successivo alla Pentecoste), frutto della devozione popolare.
Ogni anno si svolge il Concorso Internazionale “Valsesia Musica”, suddiviso in tre appuntamenti annuali con lo scopo di dare visibilità ai talenti del concertismo giovanile.
Il periodo estivo è invece animato dall’Alpàa, una grandiosa mostra-mercato che si svolge nelle settimane centrali del mese di luglio. Nata nel 1977 con l’intento di promuovere e valorizzare il territorio e il suo patrimonio di tradizioni, arte e cultura, richiamando con il nome la festa dei pastori che scendevano a valle per dare vita al mercato dei prodotti della montagna, l’Alpàa si è affermata come manifestazione di maggior rilievo portando a Varallo oltre 100.000 persone ogni anno, grazie alla sua formula originale che coniuga vari tipi di eventi (es. mostre, visite guidate, dimostrazioni sportive e di folklore ecc..) ai concerti di grandissimi artisti del panorama nazionale ed internazionale.

Sport. La rete sentieristica che circonda l’abitato offre gradevoli itinerari immersi nei boschi da percorrere in trekking (i più noti sono due: quello che, dal Sacro Monte, conduce al Monte Tre Croci; e quello verso il Bec d’Ovaga) o in mountain bike (anello delle frazioni). Nell’area del parco XXV Aprile, accanto all’Istituto Alberghiero, si trova una nuova palestra di roccia, attrezzata per rispondere alle esigenze di quanti praticano l’arrampicata, e un Parco Avventura organizzato su due tipologie di difficoltà completo di area briefing per l’utilizzo delle attrezzature. Gli amanti della pesca sportiva non rimarranno delusi: a Varallo esiste una riserva turistica che si snoda per oltre un chilometro lungo le acque del torrente Mastallone nella quale, però, è possibile praticare solamente una pesca con tecnica “a mosca” no-kill.

Curiosità. Varallo fu la sede della Corte Superiore della Libera Universitas (Universitas Vallis Siccidae) in cui la Valsesia si costituì dopo essersi liberata dalla dominazione feudale dei Conti di Biandrate (fine XIII secolo). Questa Corte comprendeva tutti i comuni montani dell’Alta Valsesia, vi risiedeva il Grande Podestà e veniva riunito il Consiglio generale della Valsesia.

Scopri Varallo con noi, prenota qui la tua visita